Cittá rinate e luoghi di memoria   

Potsdam reale e surreale

 

Senza Federico II, il grande re prussiano,  Potsdam  non sarebbe quel attratore che é oggi. Il Castello di Sans Souci, il cui nome si potrebbe tradurre con "scacciapensieri", ha ospitato grandi scrittori e filosofi, come Voltaire e Maupertuis, musicisti come i fratelli Graun e Benda, Carl Philipp Emanuel Bach e Johann Joachim Quantz. 

diventata famosa con il re prussiano Federico il Grande (1740) ed il suo Castello di Sans Souci, é anche importante per la conferenza tenutasi nel luglio 1945 dalle tre grande potenze, USA, UDSSR ed Inghilterra. La conferenza segna sí la fine della 2. guerra mondiale , ma anche l´inizio dei conflitti tra USA ed UDSSR, la guerra fredda, che descrive le tensioni tra il blocco comunista, regolato con il patto di Varsavia, ed il blocco occidentale con il patto Atlantico (NATO). La conferenza ebbe luogo nel Castello di Cecilienhof, lultimo edificio reale costruito prima della fine della monarchia nel 1914.

Lipsia musicale e rivoluzionaria

 

Amate Bach? Felix Bartholdy Mendelssohn ? Richard Wagner? Benvenuti a Lipsia la cittá della musica e dei festival musicali. E´la cittá che ha fatto tremare con le sue manifestazioni il sistema della RDT,  finché il 9 novembre 1989  quasi per sbaglio, sotto la pressione dei cittadini che scandiscono lo slogan  "il popolo siamo noi" nel muro di Berlino si aprono i varchi. E´l´inizio della fine della guerra fredda. 

 

 Oltre a musicisti e componisti che sono figli di questa cittá, molti sono arrivati a Lipsia perché i concerti tenuti nel "Gewandhaus" erano un richiamo per chi amava la musica. Giá il nome della sede fá riecheggiare l`importanza della cittá: "Gewand" é un abito pregiato. Commerciare con tessuti ed abiti pregiati, con pelli e pellicce ed essere riconosciuta come cittá fieristica di eccellenza ha permesso a Lipsia di essere la cittá piú ricca della Sassonia. Si diceva: sí la corte é a Dresda, ma i soldi a Lipsia.Da Lipsia partirono gli impulsi piú vivi per mettere fine al sistema politico della RDT, Dal 1988 le manifestazioni pacifiche che partivano dalla Chiesa di San Nicola  erano talmente massicce che la polizia della sicurezza di stato (Stasi) doveva arrendersi. Il 9 ottobre 1989 piú di 50.000 cittadini manifestavanono con lo slogan "noi siamo il popolo". Ed in questa notte la massiccia presenza del popolo deligittimava il sistema politico della RDT. E´l´inizio della fine della guerra fredda.

Dresda barocca e hip

Dresda, la Firenze del nord, una cittá  barocca completamente distrutta con le ultime tonnellate di bombe del febbraio 1945, é rinata un pó come la fenice dalle ceneri .

Con la riunificazione a partire dagli anni 90, non solo la cittá barocca con la Frauenkirche é risorta anche edifici moderni degli anni 60, come il palazzo della cultura, sono stati ristrutturati coniugando l´identitá stilistica del palazzo con le nuove esigenze di funzionalitá e sicurezza. Sopratutto rimodernizzare l´ acustica nella sala concertistica é stata una sfida architettonica che ingegneristica. Una visita é obbligatoria. Oggi l´edificio, con biblioteca, sala concertistica e café, si presenta come un gioiello ripulito dalle scorie del passato.

KZ 

Sachsenhausen, nei pressi della cittá di Oranienburg, dista 1h dalla stazione centrale di Berlino. Proprio per questa vicinanza alla capitale fú costruito questo campo con il sangue dei primi deportati politici nel 1936.

Una visita al campo ci fá rabbrividire, ma ci fá anche riflettere e capire come l´abbrutimento dell´essere umano non é legato ad un passaporto, una nazionalitá, una razza,ma viene nutrito dalla xenofobia, i pregiudizi, un "banale" egoismo. La visita a  Sachsenhausen viene proposta assieme alla visita tematica la "Berlino ebraica" oppure "Berlino ribelle". Una visita al Campo di Concentramento di Ravensbrück é dovuto sopratutto per noi italiani che siamo fieri di aver avuto una resistenza contro il fascismo ed il nazionalsocialismo. Qui,a Ravensbrück sono deportate tutte quelle donne che facendo le stafette sono state identificate come partigiane. Senza il loro contributo la resistenza non avrebbe mai potuto organizzarsi in modo tale da tutelare le viti dei partigiani clandestini. A lungo ci si era scordate di queste donne coraggiose.









 

 

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